Consigliere Regionale del Friuli Venezia Giulia

Vice Presidente del Gruppo Consiliare "Il Popolo della Libertà-FORZA ITALIA"

Vice Presidente della V Commissione permanente

AEROPORTO DI RONCHI DEI LEGIONARI LA POLIZIA SVOLGE ANCORA MANSIONI NON DI COMPETENZA A RISCHIO LA SICUREZZA DELLO SCALO

27 Marzo 2017
Pubblicato in Comunicati stampa

“L’aeroporto di Ronchi dei Legionari è l’unico in Italia con anomalie gestionali che riguardano il Piano Nazionale della Sicurezza (PNS): in base a quale legge la responsabile ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile) per il Nord Est ha potuto derogare alla norma che prevede che tutti i servizi di sicurezza operanti in strutture aeroportuali debbano essere svolti da personale della società di gestione, con gli operatori di Polizia che continuano a svolgere mansioni non di competenza?”

A porre il quesito è il Vicepresidente del Gruppo Forza Italia in Consiglio Regionale Rodolfo Ziberna in un’interrogazione presentata alla presidente Serracchiani ed all’assessore regionale competente.

“Il PNS, che tra l'altro è stato emanato principalmente dall’ENAC, prendendo indirizzo dai piani di sicurezza internazionali – rileva Ziberna – prevede espressamente che tutti i servizi di sicurezza operanti in strutture aeroportuali o portuali debbano essere svolti da personale della società di gestione. Qualora le Società di gestione aeroportuale non siano in grado di provvedere (ed è il caso di Ronchi dei Legionari), i servizi di controllo di sicurezza sono affidati dall’ENAC, mediante procedure concorrenziali, a soggetti terzi”.

“Già in passato sono stati segnalati (anche tramite interrogazione) diversi disservizi e le risposte ottenute, coinvolgendo la Direzione dello scalo aereoportuale di Ronchi dei Legionari, erano state rassicuranti ed, anzi, avevano voluto minimizzare la situazione denunciata e richiamata”.

“Nonostante queste rassicurazioni, però – prosegue l’esponente di Forza Italia – la situazione è tutt’altro che tranquilla. Come evidenziano alcune organizzazioni sindacali, infatti, Ronchi è l’unico aeroporto in Italia dove gli operatori di Polizia continuano a svolgere mansioni non di competenza, alleviando così i costi di gestione, ma pregiudicando la sicurezza generale dell’aeroporto e le norme attuative che la dispongono”.

“Pare che la Dirigente il Posto di Polizia di Frontiera Aerea e Marittima abbia intenzione di porre freno a tutto questo, essendo soggetto competente in materia: a seguito del superamento di un corso è stata, infatti, recentemente nominata Ispettore ENAC Nazionale. Tutto questo, però, non sarebbe possibile, almeno in tempi brevi, in quanto è noto che per formare il personale, munirlo di decreto prefettizio e fargli svolgere tutti i corsi e le abilitazioni sono necessari almeno tre mesi, pur essendo scaduto il 1° gennaio scorso il termine della cosiddetta proroga”.

“Chiedo, quindi, alla giunta regionale – conclude Ziberna – qual è la reale situazione all’aeroporto di Ronchi dei legionari e se non considera opportuno svolgere un incontro con il personale con compiti di controllo e sorveglianza, compresi i rappresentanti sindacali delle Forza di Polizia e di Finanza presenti in loco”.

 

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