Consigliere Regionale del Friuli Venezia Giulia

Vice Presidente del Gruppo Consiliare "Il Popolo della Libertà-FORZA ITALIA"

Vice Presidente della V Commissione permanente

A TRIESTE SPORTELLI PER L’ESENZIONE AL TICKET INTASATI DA CITTADINI EXTRACOMUNITARI LA REGIONE ESTENDA GLI ORARI DI APERTURA

23 Marzo 2017
Pubblicato in Comunicati stampa

“Estendere l’orario di apertura degli sportelli per il rilascio delle esenzioni al ticket, al fine di evitare lunghe code ed intasamenti, dovuti in larga parte alla presenza di cittadini extracomunitari”.

E’ quanto chiede il Vicepresidente del Gruppo Forza Italia in Consiglio Regionale Rodolfo Ziberna che ha presentato un’interrogazione sul tema alla presidente Serracchiani ed all’assessore Telesca.

“Personalmente – rileva Ziberna – ho ricevuto diverse segnalazioni in merito al numero di persone, regolarmente in coda, presso gli sportelli per il rilascio delle esenzioni al ticket, in particolar modo di Trieste. In base a quanto mi è stato riferito, il più delle volte coloro che attendono il turno sono cittadini extracomunitari che richiedono tale esenzione per limiti di reddito e non per patologia”.

“Lo sportello di Via del Farneto di Trieste, ad esempio, prevede un’apertura delle ore 8.30 alle 11.30, ma molte volte, già la mattina presto si formano code interminabili anche prima dell’apertura ed il numero degli accessi non permette di esaurire tutte le richieste. La struttura di San Giacomo, invece, non accetta più di 50 richieste al giorno, mentre quella di Opicina è decentrata rispetto al centro città”.

“Tutte situazioni – prosegue l’esponente di Forza Italia – che non consentono alle persone anziane, o a malati con patologie anche gravi nostri connazionali di poter accedere allo sportello per le esenzioni con facilità ed in tempi rapidi”.

“Per questo chiedo alla giunta se sia informata di questa situazione che sia a Trieste che in altre città del FVG vede ultimamente molti cittadini extracomunitari in coda per ottenere l’esenzione al ticket e se intenda porvi rimedio, magari ampliando l’orario di apertura degli sportelli, o – conclude Ziberna – valutando l’apertura a fasce orarie differenziate, a seconda delle caratteristiche dell’esenzione: stato di famiglia, stato di necessità, malattie pregresse e preesistenti”.

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