Consigliere Regionale del Friuli Venezia Giulia

Vice Presidente del Gruppo Consiliare "Il Popolo della Libertà-FORZA ITALIA"

Vice Presidente della V Commissione permanente

L’autoemoteca a Cormons non raccoglie il dono di sangue a causa di continui black-out informatici: usuale disinteresse della Giunta regionale che non fornisce adeguati mezzi all’Aas2 o incapacità di quest’ultima?

13 Giugno 2016
Pubblicato in Comunicati stampa

 “ Il 10 giugno scorso l’autoemoteca presente in piazza 24 Maggio a Cormons non ha potuto accogliere i soci della ADVS – Associazione Donatori Volontari di Sangue, a causa della mancata connessione a internet, a causa di un “black out informatico”, rendendo perciò impossibile il prezioso dono del sangue da parte dei donatori. Questo incidente ha luogo con frequenza non solo a Cormons ma anche nel resto della provincia isontina. “, denuncia il vicecapogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Rodolfo Ziberna, il quale ha aggiunto che “il dono del sangue è un bene prezioso per chi lo riceve ed un gesto di grande generosità da parte del donatore, che la comunità, ed ovviamente la Regione che ha la competenza in questo ambito, deve assolutamente incentivare ed agevolare.”

“I donatori per recarsi a donare il sangue – rammenta Ziberna - devono prenotare, recarsi all’autoemoteca all’ora prestabilita, osservare adempimenti burocratici preliminari ed attendere il proprio turno prima del dono, con ciò aggiungendo anche il dono del proprio tempo oltre che del proprio sangue (come noto un dipendente pubblico, ad esempio, se si reca alla donazione senza aver donato deve prendere una giornata di ferie). Inoltre la sezione locale dell’ADVS aveva organizzato a Cormons, tra l’altro, veri e propri stand per trasformare il momento del dono in un momento di incontro ed aggregazione con l’allestimento di gazebo con griglia e bevande e gonfiabili con Gocciolino, la mascotte del dono del sangue.”

“Oramai – ha affermato il consigliere forzista - si parla in altre località italiane di velocità di trasmissione dei dati a mezzo internet sull’ordine delle centinaia di MB e che nella nostra regione opera il colosso INSIEL, braccio informatico della Regione, che dovrebbe assicurare maggiori capacità in questo settore.”

“Per questa ragione – ha annunciato Rodolfo Ziberna – ho rivolto una interrogazione alla presidente della regione Debora Serrachiani ed all’assessore competente per conoscere le ragioni del black-out, ma anche quali azioni intendano adottare nei confronti dell’Aas2 ed Insiel al fine di evitare che si ripetano incidenti come quelli denunciati che allontanano i donatori anziché avvicinarli ed infine per invitare l’Aas2 ad inviare una lettera di spiegazione e scuse ai donatori che si sono recati invano all’autoemoteca.”

 

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