Consigliere Regionale del Friuli Venezia Giulia

Vice Presidente del Gruppo Consiliare "Il Popolo della Libertà-FORZA ITALIA"

Vice Presidente della V Commissione permanente

LA GIUNTA REGIONALE STA SOMMINISTRANDO L’ACQUA AI DEGENTI IN TUTTI GLI OSPEDALI DELLA REGIONE?

12 Maggio 2016
Pubblicato in Comunicati stampa

“La giunta Serracchiani ha deciso somministrare l’acqua ai degenti in tutti gli ospedali della regione, o ritiene di dover far cassa anche su questo?”

A porre il quesito è il Vicepresidente del Gruppo Forza Italia in Consiglio Regionale Rodolfo Ziberna che ha presentato un’interrogazione sul tema alla presidente Serracchiani ed all’assessore Telesca.

“Già lo scorso novembre – rileva Ziberna – ho presentato un’interrogazione a risposta immediata all’amministrazione in cui comunicavo di aver ricevuto da un cittadino la sconcertante ed incredibile denuncia che alla propria figlia, degente all’ospedale San Polo di Monfalcone, non verrebbe somministrata l’acqua potabile, oltre i pasti, né minerale in bottiglia né in caraffa o bicchiere da rubinetto”.

“Inizialmente non ho ritenuto oggettivamente credibile la suddetta denuncia e mi sono, così tempestivamente rivolto con mail al Dirigente dell’Azienda per l’Assistenza Sanitaria n°2 Bassa Friulana-Isontina per avere una spiegazione di quello che credevo fosse un equivoco. A rispondere al mio quesito è la Direzione Generale, secondo la quale a seguito di «un’attenta analisi sono emerse nell’ambito regionale le più disparate situazioni e diversità di comportamento. Ci sono Aziende come l’AOUTS, l’AAS n.5 e l’AAS n.4 (limitatamente alle strutture residenziali) che forniscono bottigliette d’acqua ai degenti; altre invece no quali: AAS n.3 e CRO che invece non le forniscono. Presso la “ex A.S.S. n.5” vengono fornite esclusivamente ai pazienti delle RSA e delle Pediatrie; mentre presso la “ex A.S.S. n.2”, l’acqua in bottiglietta veniva fornita in origine, ma poi successivamente per misure collegate alla “spending review”, è stata tolta dalla composizione del vassoio personalizzato»”.

“In pratica – prosegue l’esponente di Forza Italia – in alcune strutture pazienti e familiari sono costretti ad acquistare l’acqua potabile ai distributori automatici a 50 centesimi per una bottiglietta da mezzo litro. Ed i degenti che non possono alzarsi dal letto e magari non hanno nessuno come fanno, muoiono di sete?”

“Nella risposta alla suddetta IRI l’assessore Telesca aveva assicurato che la giunta avrebbe svolto un’indagine interna per accertarsi dei diversi trattamenti tra le Aziende e che avrebbe successivamente promosso un comportamento omogeneo su tutto il territorio regionale”.

“Ora mi chiedo – afferma ancora Ziberna – se in cinque mesi la giunta sia riuscita a scrivere una mail alle Aziende ed a ricevere da esse una risposta sulla somministrazione da parte delle medesime di acqua ai degenti o meno e quale decisione sia stata adottata in merito su tutto il territorio regionale”.

“Chiedo, inoltre – conclude Ziberna – nel caso in cui si fosse deciso di non somministrare l’acqua ai degenti a quanto ammonterebbe il grande risparmio per il bilancio regionale, considerato che per grandi quantitativi si possono acquistare bottiglie d’acqua da 1,5 litri per 20 centesimi al giorno e che l’acqua di rubinetto non costa più di alcuni Euro ogni mille litri (non più di 2 centesimi al litro)”.

 

 

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