Consigliere Regionale del Friuli Venezia Giulia

Vice Presidente del Gruppo Consiliare "Il Popolo della Libertà-FORZA ITALIA"

Vice Presidente della V Commissione permanente

“Con la soppressione delle Province la concessione dei contributi allo studio è passata alla Regione, ma non sono ancora state fornite informazioni in merito e con i tempi lunghi per l’emissione dell’ISEE, si rischia che le famiglie non riescano a rispettare il termine del 2 maggio e non ottengano, quindi, l’aiuto”.

A porre la questione è il Vicepresidente del Gruppo Forza Italia in Consiglio Regionale Rodolfo Ziberna che ha presentato un’interrogazione sul tema alla presidente Serracchiani ed all’assessore Panariti.

“Lo scorso 3 febbraio – rileva Ziberna – la Regione ha stabilito l'ammontare degli assegni di studio per l'anno scolastico in corso, legandoli alle fasce dell'ISEE con diversi gradi di sostegno per gli aventi diritto. Per quanto la delibera sia recente, la Regione non ha ancora comunicato a nessuno, ma soprattutto alle famiglie eventualmente beneficiarie, a quale struttura regionale dovrà essere rivolta la domanda e la modulistica necessaria”.

“Ma c’è un altro problema legato alle tempistiche per la presentazione delle domande – prosegue l’esponente di Forza Italia. Come risaputo e come peraltro già ampiamente denunciato anche tramite la stampa, i Patronati ed i CAF autorizzati ad emettere il nuovo ISEE (la cui scadenza è stata uniformata per tutti al 15 gennaio di ogni anno) prevedono tempi di attesa molto lunghi: in alcuni casi si arriverebbe addirittura a superare i due mesi”.

“E’ evidente che saranno molte le famiglie che potrebbero richiedere (quest’anno anche per la prima volta) una certificazione ISEE e dovranno, prevedibilmente, attendere di ottenere un appuntamento presso i CAF per il rilascio dell’importante attestazione, il cui iter di concessione, peraltro, non è immediato come in passato, ma deve essere pure confermato dall’INPS ed anche dall’Agenzia delle Entrate in alcuni casi”.

“Per evitare che alcune famiglie non riescano a presentare le domande in tempo – conclude Ziberna – chiedo alla giunta a che punto sia l’individuazione delle figure e della struttura regionale che avrà il compito di attivare le procedure dei contributi allo studio e la relativa modulistica, anche perché la mole di lavoro di tutte le domande provenienti dal territorio regionale potrebbe essere di non poco conto. Forse sarebbe il caso, visti anche i tempi lunghissimi che i CAF stanno comunicando per ottenere la certificazione ISEE, di prevedere un’ulteriore dilazione del termine utile della presentazione delle domande”.

Sviluppo economico e occupazione saranno le priorità del mio programma elettorale per le quali il Comune agirà su più fronti. Grazie al lavoro del sindaco Romoli si è riusciti ad attivare strumenti fondamentali che se usati bene daranno senz' altro ottimi frutti. Fra questi la concessione dell'aeroporto Duca d'Aosta sulle cui potenzialità ho  già avuto modo di parlare con il presidente della società, Ariano Medeot e il sindaco Romoli, che mi hanno illustrato il programma di rilancio dello scalo, in cui si svilupperanno attività differenziate e integrate. Punteremo sull'industria pulita, che verterà su insediamenti di tipo aeronautico, per le quali oltre alla Pipistrel ci sono anche altre manifestazioni d'interesse. Su questo fronte, peraltro, vogliamo verificare la possibilità di attivare la ZESE, la Zona europea di sviluppo economico, in chiave transfrontaliera e istintiva, su cui si sta già lavorando, che potrebbe rappresentare davvero la grande svolta per quest' area. L' attività di volo amatoriale, sviluppato dalle associazioni che per decenni hanno contribuito a mantenere viva questa struttura, cui mi impegnerò a dare il massimo appoggio,  dovrà diventare un altro pilastro del Duca d' Aosta in cui vogliamo anche aprire una scuola di volo. Ma quest' area ha anche l' opportunità di diventare elemento di attrazione per un ampio bacino sul versante fitness e tempo libero con la realizzazione di infrastrutture adeguate e la creazione di una sorta di spazio per l'occupazione del tempo libero per i giovani. Fondamentale però sarà l'integrazione  e il collegamento con il centro città perché questa grande opportunità di sviluppo possa portare benefici anche alle attività cittadine. Per questo  è mia intenzione creare una consulta formata da operatori economici dei vari settori goriziani e condividere tutti i progetti per il futuro della città a partire da quello riguardante l' aeropprto. Sono  certo che con la realizzazione di questo progetto si potranno attivare, a regime, almeno un migliaio di posti di lavoro. Oggi abbiamo gli strumenti per realizzare questo sogno che coltiviamo da tanti anni. Presto, insieme alla coalizione che mi sostiene, illustrerò il mio programma completo per lo sviluppo della città in cui l' aeroporto Duca d' Aosta avrà senza altro un ruolo importante.

“La presidente Serracchiani si straccia le vesti per blindare la sede legale delle Generali a Trieste, proprio come l’ex presidente Illy. Pare, però, che a nessuno importi granché delle sede legale di CARIFVG a Gorizia. Forse perché la programmata fusione di CARIFVG S.p.a. in IntesaSanPaolo è già realtà e si sa, quindi, dove saranno spostate le sedi legali? O forse è perché soltanto pochi sanno di chi è CARIFVG e come entrano in gioco le Fondazioni? O, magari più semplicemente, è qualificante pontificare sul colosso Generali, mentre a nessuno importa alcunché di CARIFVG, del suo migliaio di dipendenti, dei suoi utili a fine 2016 e delle tasse che paga in FVG ed a Gorizia?”

Ad affermarlo il Vicepresidente del Gruppo Forza Italia in Consiglio Regionale Rodolfo Ziberna che ha presentato un’interrogazione sul tema alla presidente Serracchiani ed all’assessore regionale competente.

“Il panorama non certo incoraggiante del sistema bancario domestico – rileva Ziberna – è sotto gli occhi di tutti. Un panorama che ha visto molte criticità anche sul territorio del FVG, basti pensare alla drammatica vicenda di Hypo Bank e la delicata situazione dei comparti delle Banche Popolari e delle BCC”.

“In questo contesto nazionale ed internazionale IntesaSanPaolo appare, invece, scevra da particolari criticità. Ricordo che la galassia delle partecipate di IntesaSanPaolo comprende, in Regione FVG, la Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia S.p.a., frutto della fusione a suo tempo intervenuta tra le Casse di Risparmio di Gorizia S.p.a, e di Udine e Pordenone S.p.a. Una galassia che ha fatto sì che sul territorio regionale non vi sia più parvenza di sedi decisionali, ma solo filiali e non vi è chi non abbia, soprattutto in questi periodi difficili, dovuto soffrire sulla propria pelle la sostanziale mancanza di autonomia decisionale dei direttori di filiale e l'applicazione pedissequa di innovativi criteri di attenzione al credito, talvolta border line rispetto al credit crunch”.

“Il rischio concreto – prosegue l’esponente di Forza Italia – è che mille dipendenti, mille famiglie, più di cento sportelli, più di cento paesi e città del FVG serviti, un’importante tradizione culturale bancaria, vengano sacrificate sull'altare padovano che, almeno secondo alcune voci, navigherebbe in acque procellose e vedrebbe (anche per questo) con grande favore questo rafforzamento”.

“Per questo chiedo alla giunta se siano fondate le voci insistenti circa la programmata fusione di CARIFVG S.p.a. in IntesaSanPaolo (ipotizzata per l’anno 2017) che porterebbe, di fatto, alla cancellazione di CARIFVG S.p.a., alla cancellazione della sede legale a Gorizia e della direzione generale a Udine con evidenti conseguenze dal punto di vista economico, commerciale ed imprenditoriale del FVG, in particolare per le entrate fiscali sia della Regione che degli Enti Locali territoriali dove si trovano le suddette sedi”.

“Se queste voci risultassero fondate, cosa intende fare a proposito la giunta regionale? Intende interloquire con le Fondazioni Carigo e Crup che, in quanto partecipanti all’azionariato di IntesaSanPaolo hanno, quali azioniste, importante voce in capitolo sulle scelte ipotizzate? O, forse, CARIFVG non è importante come Generali? Del resto – conclude Ziberna – Kafka era dipendente delle Generali e non della Cassa di Risparmio. E’ stato proprio lui, infatti, a descrivere cosa si sente quando si scopre di essere diventati un bacherozzo… Che sia stato profetico?”

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