UNA BATTAGLIA AL FIANCO DEI SINDACATI DI POLIZIA

È davvero paradossale ciò che sta accadendo e dimostra l'incapacità e l’inadeguatezza del governo di centrosinistra, a tutti i livelli, a governare momenti critici come quello attuale. Infatti, mentre crescono e diventano sempre più pericolosi truffe e reati in campo informatico, anziché potenziare strutture e personale che si occupano di questi problemi si chiudono decine di sedi delle polizia postale, fra cui quella di Gorizia. Incredibile.

Ho già fatto una battaglia al fianco dei sindacati di Polizia per scongiurare ciò due anni fa, ma constato che la chiusura è stata solo rinviata. Nella competente Commissione consiliare sono già intervenuto in tal senso, nell’ambito dell’esame del piano sulla sicurezza. Faremo una nuova battaglia a tutti i livelli per contrastare questa folle decisione che evidenzia come, per il centro sinistra,  la sicurezza dei cittadini e del paese non venga considerata un problema.

Colgo l'occasione, a questo proposito, per commentare le dichiarazioni del questore Pillinini,  che apprezzo molto per la sua capacità di gestire l'ordine pubblico sul territorio, in merito al fatto che non  ci sarebbe stato un aumento di reati dovuto alla crescita della presenza dei profughi.  Ciò accade solo perché, nonostante la carenza di organico, i controlli della forze dell'ordine sono pressanti e perché il sindaco Romoli non ha ceduto alle pressioni del Centrosinistra che voleva trasformare Gorizia nel primo centro di accoglienza della regione. Se non ci fosse stata questa resistenza oggi ne avremmo mille di profughi e non 250 e saremmo nelle condizioni di degrado di altre città della nostra regione. Cosa che sicuramente avverrà se in Comune governerà il Centrosinistra.

Abbiamo chiesto alla Giunta regionale che si adoperi per far giungere nel Fvg almeno 200 agenti di Polizia, che si tradurrebbero in una trentina per l’Isontino, ma ad oggi invano. Al di là del numero di reati commessi contro le cose o le persone ciò che conta, come noto, è la percezione della sicurezza, capace di cambiare le abitudini delle persone e pertanto anche di limitare la propria libertà. Per noi maggiore sicurezza si traduce in maggior libertà, un’equazione che evidentemente non viene condivisa dalla sinistra che si candida a governare la città e domani la regione ed il paese.

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