ARREDO URBANO, GALLERIA BOMBI E UN RICCO CARTELLONE DI INIZIATIVE PER VALORIZZARE GORIZIA

Arredo urbano con aiuole verdi, panchine e, ove possibile, coperture movibili nell’area pedonale del centro storico, a partire da piazza Vittoria e corso Verdi.

Questa è una delle proposte contenute nel programma del candidato sindaco del centrodestra Rodolfo Ziberna ed esposte durante un incontro con il presidente Gianluca Madriz ed una rappresentanza di Confcommercio Gorizia. “Gorizia, spiega Ziberna, deve essere in grado di catturare le decine di migliaia di turisti che ogni anno raggiungono il Castello, giardino Viatori e altre location attrattive del territorio ma frequentano in minimo numero il cuore della città. Per fare questo, ribadisce il candidato sindaco, è necessaria una strettissima sinergia tra operatori economici e Istituzioni come il Comune. Ecco perché, sarà chiesta ai commercianti e agli operatori economici del settore la disponibilità a realizzare una consulta con cui riunirsi una volta al mese per programmare insieme ed effettuare scelte concordate.”

Grande unità di intenti, quindi, e condivisione di progetti a partire dall’arredo urbano e all’utilizzo in chiave turistica di galleria Bombi. Incentivi che permettano a queste aree di essere maggiormente luogo di incontro, per rendere ancora più piacevole il passeggiare in centro per i goriziani e per richiamare gente dalla Slovenia e dall’Austria dove, tra l’altro, verrà programmata una campagna promozionale mirata e continuativa.

Intesa sulla quasi totalità degli argomenti, a cominciare dalla necessità di reperire posteggi nell’area centrale e di indicare meglio quelli esistenti, promuovere eventi che possano aumentare l’appeal della città nei confronti anche dei friulani e triestini, sburocratizzare gli adempimenti in capo al soggetto privato che intenda promuovere eventi. E ancora artisti di strada, weekend tematici su determinati periodi storici, vetrine a tema, menù in linea con tale momento storico, conferenze o piccole rappresentazioni in negozi e locali. Visite guidate e percorsi storico-culturali transfrontalieri collegati ai reali Borboni di Francia, all’itinerario ebraico con l’ex ghetto e la Sinagoga di via San Giovanni. Inoltre, conclude Ziberna, si è rilevata l’opportunità di incentivare l’uso degli spazi commerciali oggi chiusi e di creare a Gorizia posti di lavoro che possano tradursi in un maggior numeri di acquirenti.”


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