Consigliere Regionale del Friuli Venezia Giulia

Vice Presidente del Gruppo Consiliare "Il Popolo della Libertà-FORZA ITALIA"

Vice Presidente della V Commissione permanente

Perché la Giunta Serracchiani e l’Aas2 operano per allontanare l’utenza da La Salute di Lucinico? Acclarata incapacità o altri oscuri interessi?

08 Giugno 2016
Pubblicato in Comunicati stampa

“Dopo un anno di continuo boicottaggio da parte dell’azienda per l’assistenza sanitaria Bassa Friulana - Isontina nei confronti dell’associazione no-profit “La Salute” di Lucinico a Gorizia è ormai evidente l’intento della Giunta Serracchiani: far chiudere o ridimensionare quelle realtà del territorio che con la loro alta qualità del servizio fornito rappresentano un problema in termine di competizione e di entrate finanziarie per le aziende sanitarie. La Salute di Gorizia ha dimostrato di essere preferita, compatibilmente con le sue dimensioni e potenzialità, all’azienda sanitaria stessa. I numeri lo dimostrano: un servizio ambulatoriale che nel solo 2014 ha registrato circa 15.000 prelievi, di cui circa 5.000 domiciliari riferiti a persone, prevalentemente anziani, che non hanno la possibilità di recarsi alla struttura sanitaria.”, esordisce il vicecapogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Rodolfo Ziberna

“Ogni prelievo effettuato esternamente all’azienda sanitaria – fa rilevare Ziberna -si traduce in un risparmio per la sanità regionale (risparmio del costo del personale addetto agli sportelli ed ai prelievi, che si aggiunge a minori attese presso la struttura) e che grazie a “La Salute” veniva svolto un servizio essenziale per il cittadino, soprattutto quello più debole che ha difficoltà a recarsi nella struttura sanitaria. “

“Apprendo – tuona Ziberna - che addirittura la Aas2, nell’esasperato quanto goffo tentativo di boicottare ingiustamente il servizio de La Salute, sarebbe addirittura giunta ad intravedere un possibile conflitto di interessi nella persona del presidente Ezio Bernardotto! E’ sconcertante! Quella stessa Azienda che consente ai medici specialisti di lavorare sia in ospedale che in studio privato, percependo per entrambi i lavori un corrispettivo, cerca di impedire ad un infermiere del pronto soccorso di prestare gratuitamente la sua opera a beneficio dei cittadini! Se la sanità regionale svolgesse appieno il suo compito non avremmo la assoluta necessità di persone volontarie e di associazioni no-profit che si facciano carico di assicurare quei servizi che dovrebbero essere erogati dall’azienda sanitaria!”

“La giunta Serracchiani – ricorda il consigliere azzurro - aveva promesso di rinforzare i servizi territoriali, avvicinando la sanità al cittadino, pertanto avrebbe dovuto agevolare realtà come quelle de La Salute, anziché impedire loro di operare anche con pretesti risibili: una delle sue tante promesse non mantenute! La Giunta regionale, per il tramite del capogruppo Pd in consiglio regionale, il 28 febbraio scorso aveva addirittura annunciato trionfalmente in occasione di una pubblica assemblea che La Salute avrebbe ottenuto dall’Aas2 i necessari permessi al massimo entro alcune settimane. Sono trascorsi altri tre mesi e mezzo invano. I cittadini sono ormai esasperati da una giunta regionale e da una azienda sanitaria che come regola raccontano una cosa per poi fare l’esatto opposto, dequalificando i servizi sanitari di Gorizia e dell’Isontino per fare cassa sulla salute dei cittadini!”

“Per questa ragione – annuncia Rodolfo Ziberna – sono intervenuto rivolgendo un’interrogazione alla presidente della regione Debora Serracchiani ed all’assessore alla salute Maria Sandra Telesca al fine di conoscere le ragioni di questo boicottaggio a La Salute, sino addirittura all’attacco personale al presidente Bernardotto e per sollecitare la concessione delle necessarie autorizzazione a svolgere l’attività ambulatoriale.”

Iscriviti alla newsletter

JoomShaper