Consigliere Regionale del Friuli Venezia Giulia

Vice Presidente del Gruppo Consiliare "Il Popolo della Libertà-FORZA ITALIA"

Vice Presidente della V Commissione permanente

Unità coronariche part-time o a singhiozzo a Gorizia e Monfalcone ?!

24 Maggio 2016
Pubblicato in Comunicati stampa

“Ogni anno durante il periodo estivo si registra la difficoltà nell’assicurare l’erogazione di alcuni servizi a causa della necessità di garantire le ferie di diritto al personale. Il settore della sanità non si sottrae a questa regola, che ovviamente non può ritenersi una emergenza perché è largamente prevedibile. Per far fronte all’esigua presenza di cardiologi necessari ad assicurare la copertura contestuale dei turni notturni e le imminenti ferie obbligatorie estive di 15 giorni presso le unità coronariche insistenti rumors danno ormai per acquisita la decisione da parte della Aas2 Bassa Friulana-Isontina, di dare vita ad un turno notturno con il cardiologo presente alternativamente a Gorizia e Monfalcone e con la disponibilità di un cardiologo reperibile entro trenta minuti dal momento della chiamata”, denuncia il vicepresidente del gruppo consiliare di Forza Italia in consiglio regionale Rodolfo Ziberna.

“Appare del tutto evidente – aggiunge il consigliere regionale forzista - come pericolosamente non vi sia consapevolezza nella dirigenza dell’Azienda che durante detti turni notturni l’unità coronarica senza cardiologo in guardia attiva ha a disposizione in breve tempo solamente il medico rianimatore e che ciò costituisce un evidente rischio per la salute del paziente. Infatti il medico rianimatore assai frequentemente non è a disposizione perché impegnato in altre urgenze e comunque è notoriamente poco familiare all’utilizzo di farmaci antiaritmici, destinati alla gestione blocco cardiaco, al pacemaker, ecc..”.

“In caso di eventuali instabilità cliniche dei ricoverati in unità coronarica che dovessero insorgere nelle notti in cui il cardiologo presta servizio presso l’altro nosocomio, aggravata dalla necessità di decidere tempestivamente il trasferimento urgentissimo da Gorizia o Monfalcone verso l’ospedale di Trieste, si perderebbe tempo estremamente prezioso, quello stesso tempo che i cardiologi dell’area vasta giuliano-isontina hanno cercato negli ultimi anni di contenere nella minore misura possibile per guadagnare anche solo qualche minuto in più, quel minuto che spesso può fare la differenza tra la vita e la morte di un paziente.”

“Sono assai preoccupato anche perché da questa decisione traspare un’oggettiva quanto pericolosa impreparazione da parte della dirigenza aziendale nell’affrontare importanti scelte i cui errori ricadono inesorabilmente sulle condizioni di salute dei cittadini. Ciò è ancor più grave perché presso i nosocomi della medesima Aas2, precisamente a Palmanova e Latisana, vi sarebbero ben cinque cardiologi che, in attesa della scelta del nuovo responsabile, potrebbero essere impiegati in questo momento di transizione in unità coronarica a Gorizia e Monfalcone.” sbotta il consigliere Rodolfo Ziberna.

“Ecco la ragione per cui – annuncia Ziberna – sono intervenuto rivolgendo una interrogazione alla presidente Debora Serracchiani ed all’assessore alla salute Maria Sandra Telesca sollecitando un tempestivo intervento destinato a prevenire possibili (o meglio probabili) incidenti fruendo dell’apporto dei cardiologi oggi in servizio presso i nosocomi di Palmanova e Latisana anziché adottando bizzarre quanto pericolose alternanze di presenza del cardiologo tra Gorizia e Monfalcone.”

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