Rodolfo Ziberna

Rodolfo Ziberna

Curriculum Vitae

Sono nato nel 1961 a Gorizia, nel quartiere della Campagnuzza, dove vivevano anche i nonni e gli zii paterni, esuli dalle terre d’Istria come i miei genitori Mario, nato a Pola, ed Anita, nata ad Albona. Qui ho trascorso la mia infanzia, frequentando la scuola elementare e la parrocchia e, di quel periodo conservo un bellissimo ricordo oltre a un rapporto speciale con tanti amici di quei momenti.
A undici anni la mia famiglia si trasferisce nel quartiere di S. Anna. Quindi frequento prima la Scuola Media “G.I. Ascoli” e poi il Liceo Scientifico “Duca degli Abruzzi”.
Al liceo, cresce la passione politica che, per me, ha il significato fare qualcosa per gli altri. A scuola inizia il mio percorso politico che sfocia, successivamente, con l'adesione al partito socialdemocratico, quello dei Zucalli, Fantini, Tacchinardi, Compagnone, Bressan, Ceccherini, Boccadoro, Gentile, Esposito, Morra e tanti altri, uniti dagli stessi ideali. Divento, quindi, segretario comunale del PSDI e pochi anni dopo presidente nazionale del movimento giovanile, la Gioventù Socialdemocratica.
Nel frattempo mi iscrivo all’università di Trieste, facoltà di giurisprudenza dove conseguo la laurea, coniugando lo studio con attività editoriali (sono stato direttore di un periodico), cooperativistiche (presidente della coop. Presenza e co-fondatore della cooperativa Minerva, che oggi vanta importanti fatturati ed organico), imprenditoriali (co-fondatore di una società di produzione e commercializzazione di prodotti per la casa), di una società sportiva di calcio maschile, ecc.
A 28 anni divento assessore comunale di Gorizia con gli allora sindaci Antonio Scarano prima ed Erminio Tuzzi poi.
Lascio il PSDI nel 1993 con l’intenzione di abbandonare la politica ma ritrovo ideali e passione un anno dopo, con la nascita di Forza Italia. Sono co-fondatore di Forza Italia a Gorizia – di cui oggi sono coordinatore provinciale - insieme a Ettore Romoli e tanti altri entusiastici amici.
Nel 1990 mentre sono praticante in uno studio legale goriziano, vinco due concorsi pubblici collocandomi nelle primissime posizioni e scelgo di entrare nell’amministrazione regionale, nel servizio delle attività sportive e ricreative. In questo ambito svolgo anche il ruolo di coordinatore nazionale tecnico del tavolo dei dirigenti allo sport di tutte le regioni, collaborando alla stesura degli atti più importanti in tema di sport nazionali.
Ma nella vita non c'è solo il lavoro, e nel 2000 mi sposo con Arianna. Dal nostro matrimonio ecco che arriva quella che considero la nostra realizzazione più bella, nostra figlia Maria Letizia.
Dopo essere stato direttore sostituto di un servizio regionale, nel 2004 lascio l’amministrazione regionale per divenire direttore dell’Unione delle Province del FVG, ruolo che ho coperto sino al 2013, quando vengo eletto consigliere regionale di Forza Italia, con un elevatissimo rapporto tra preferenze e voti espressi.
Nei tre anni precedenti avevo ricoperto anche l’incarico di presidente del Consorzio universitario di Goriziae di assessore comunale nella seconda giunta Romoli.
In Consiglio regionale sono vicecapogruppo di Forza Italia e vicepresidente della V Commissione consiliare.
In questo ruolo ho cercato, ancora di più, di essere vicino alla gente e ai suoi problemi intervenendo su tantissime questioni, presentando 78 mozioni, 48 interpellanze, 400 interrogazioni, 132 ordini del giorno su progetti legge e mozioni, 36 progetti di legge.
Moltissimi i problemi affrontati, tra i quali sanità, lavoro, economia, sicurezza, immigrazione, promozione del territorio, sostegno alla natalità ed alla famiglia, difesa della Brg. Pozzuolo del Friuli, del Tribunale di Gorizia e dell’Ufficio Tavolare, animali da affezione, fiume Isonzo, scuola e formazione, università, anziani, ambiente e centrale nucleare di Krsko, musei, danni dei cinghiali a persone e cose, benzinai e tabaccai, vertenza Tiare, impianti sportivi, finanza (Mediocredito, rischio fusione CaRiFvg), progettazioni comunitarie, esuli giuliano dalmati, contributi all’agricoltura, bollo auto storiche, simboli cristiani nelle scuole,  divieto del velo negli uffici regionali. Portano la sua firma molte leggi, tra le quali quella sulla Grande Guerra, sino alla più recente sulla prevenzione e contrasto al bullismo.
Non ho mai dimenticato le mie origini e mi sono impegnato perché un "pezzo" importante della nostra storia non venga dimenticato. Sono stato presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, la più rappresentativa dell’esodo dall’Istria, Fiume e Dalmazia, di cui sono stato sino al 2013 anche presidente del Comitato provinciale di Gorizia, attualmente presieduto mia sorella, prof.ssa Maria Grazia Ziberna, docente in un istituto superiore di Gorizia. Sono stato per tredici anni anche presidente della Lega Nazionale di Gorizia. Per il mio impegno in svariati campi ho ricevuto dei riconoscimenti fra cui l’onorificenza di commendatore della Repubblica e, permeriti sportivi il Presidente nazionale del Coni mi ha insignito anche della Stella al Merito Sportivo. Ha pubblicato tre romanzi gialli.

Molti mi chiedono perché abbia accettato di candidare sindaco, soprattutto visto il mio attuale ruolo di consigliere regionale. La mia risposta è sempre stata questa:

Gorizia ha bisogno di un sindaco che governi con esperienza e competenze acquisite, ma anche con il cuore, mosso da una grande passione e non dal raggiungimento di uno “status”.